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Vigoleno e i borghi dell'alta Val d'Arda: Vernasca, Veleia, Lugagnano e MorfassoFoto del luogo · Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0
Borghi · Val d'Arda

Vigoleno e i borghi dell'alta Val d'Arda: Vernasca, Veleia, Lugagnano e Morfasso

Vigoleno, Vernasca, il lago di Mignano, Lugagnano, gli scavi di Veleia e Morfasso: cosa vedere nell'alta Val d'Arda, con orari verificati il 23 ottobre.
Circa 6 minuti di lettura · info pratiche

Salendo la Val d'Arda verso l'Appennino, all'estremo est della provincia di Piacenza e a ridosso di Parma, il paesaggio cambia in pochi chilometri: vigneti e colline attorno a Vigoleno e Vernasca, calanchi di argilla a Lugagnano, castagneti e creste oltre i 1.300 metri a Morfasso. Questi tre Comuni sono uniti in un'Unione con Castell'Arquato, a cui è dedicata un'altra guida (castell-arquato-val-d-arda).

Molti salgono per Vigoleno, un borgo murato su un colle di circa 350 metri, con mastio e camminamento di ronda percorribili. Intorno ci sono la pieve romanica di Vernasca, il lago di Mignano, la città romana di Veleia e il Parco del Monte Moria. Dall'uscita autostradale di Fiorenzuola d'Arda servono circa 28 minuti d'auto per Vigoleno, 35 per Veleia e 55 per Morfasso: per vedere tutto ti servono due giornate.

Vigoleno, il borgo fortificato

Il castello è documentato dal 1141, quando era un avamposto del Comune di Piacenza sulla strada per Parma; potrebbe essere più antico, forse del X secolo. Nel 1373 fu preso e distrutto, nel 1389 il duca di Milano permise a Francesco Scotti di ricostruirlo. Gli Scotti lo tennero quasi senza interruzioni per cinque secoli e nel 1622 i Farnese nominarono marchese Cesare Maria Scotti. Tra il 1921 e il 1935 il borgo fu della principessa Maria Ruspoli de Gramont, che ospitò Gabriele D'Annunzio e Max Ernst.

Si entra dal rivellino, la fortificazione allungata a difesa della porta, e si arriva nella piazzetta della fontana. Il borgo è accessibile tutto l'anno senza biglietto; si paga per il mastio e per le visite guidate.

Mastio e camminamento di rondaFoto del luogo · Parma1983 · CC BY-SA 4.0

Mastio e camminamento di ronda

Il mastio è una torre quadrangolare con feritoie, beccatelli e merli ghibellini, su tre piani più la sommità merlata. Dentro ci sono una sala delle armi (pezzi donati), riproduzioni di mappe cinque-seicentesche e vetrine di fossili dello Stirone. Dal primo piano parte il camminamento di ronda verso la torre sud. Questa parte militare si visita in autonomia.

Castello-palazzo Scotti e teatrino Ruspoli GramontFoto del luogo · Vittoriovilla1974 · CC0

Castello-palazzo Scotti e teatrino Ruspoli Gramont

La parte residenziale è privata e oggi ospita un albergo, ma il piano nobile si vede con la visita guidata: la Sala Rossa con il soffitto a cassettoni, la Sala Blu e il teatrino degli anni Venti, dipinto con scene esotiche. Ha dodici posti a sedere ed è un Teatro Storico dell'Emilia-Romagna.

Pieve di San GiorgioFoto del luogo · Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0

Pieve di San Giorgio

Risale al XII secolo ed è costruita in pietra locale. Sopra il portale c'è la lunetta con San Giorgio che uccide il drago. Dentro, tre navate, capitelli scolpiti e affreschi medievali; nell'abside un affresco del Quattrocento mostra ancora il santo, il drago e la principessa. Su una colonna a destra un capitello raffigura una sirena a due code.

Vernasca, Vezzolacca e il lago di Mignano

Vernasca sta a 420 metri e ha circa duemila abitanti. Ogni estate, tra fine luglio e inizio agosto, il paese ospita Bascherdeis, un festival internazionale di artisti di strada. Passa di qui la Via Francigena.

Antica Pieve di San Colombano, VernascaFoto del luogo · Parma1983 · CC BY-SA 4.0

Antica Pieve di San Colombano, Vernasca

Della chiesa romanica del XII secolo restano il campanile e l'abside: il resto fu abbattuto all'inizio del Novecento, dopo una frana. La nuova chiesa, del 1890, fu costruita più in basso. Nell'ex canonica c'è il centro visite della Via Francigena per la provincia, aperto durante gli eventi. L'area è sempre accessibile e gratuita, a piedi da via Sidoli, e dal giardino la vista arriva sulla valle e sui calanchi.

Diga e lago di MignanoFoto del luogo · Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0

Diga e lago di Mignano

La diga, sul confine tra Vernasca e Morfasso a circa 340 metri di quota, fu inaugurata il 24 maggio 1934. È in calcestruzzo e pietra, lunga 340 metri in cresta e alta 54; il lago misura circa 3 chilometri. Le visite all'impianto si chiedono al Consorzio di Bonifica di Piacenza, che le propone soprattutto alle scuole.

VezzolaccaFoto del luogo · Parma1983 · CC BY-SA 4.0

Vezzolacca

Frazione in quota, tra castagni secolari alle pendici del monte Lucchi: castagne e patate locali sono prodotti agroalimentari tradizionali.

Lugagnano Val d'Arda e Veleia Romana

Lugagnano sta a 229 metri, dove l'Arda passa dai monti alle colline. Sopra il paese i calanchi di Monte Giogo formano guglie di argilla e sulla vetta c'è il Crocione, meta di escursioni a piedi e in mountain bike. Alla Torricella di Chiavenna Rocchetta, una corte rurale fortificata, trovi una piccola mostra permanente di fossili e l'enoteca dei produttori della Val Chiavenna. A fine ottobre, in un fine settimana, si tiene la Fiera fredda, una sagra delle castagne con stand e mercatini.

Area archeologica di VeleiaFoto del luogo · Claudia Margaglio · CC BY-SA 3.0

Area archeologica di Veleia

Veleia fu fondata quando Roma, nel II secolo a.C., sottomise la tribù ligure dei Veleiati, e divenne municipio nel I secolo a.C. Si cammina tra terrazze a 460 metri: il foro ha portici su tre lati, la basilica ospitava dodici statue in marmo di Luni dei membri della dinastia giulio-claudia, ora a Parma, e più in alto restano abitazioni e terme. Le frane portarono all'abbandono e coprirono la città. Nel 1747, durante lavori in un campo, venne trovata la Tabula alimentaria, una lastra di bronzo con 51 ipoteche su terreni; gli scavi partirono nel 1760. L'originale è a Parma, il calco all'Antiquarium del sito. D'estate qui si tiene un festival di teatro antico.

Calanchi di Monte GiogoFoto del luogo · Terensky · CC BY 3.0

Calanchi di Monte Giogo

L'insieme dei calanchi di Monte Giogo e degli affioramenti di Monte Padova e Monte Falcone, tra Lugagnano e Castell'Arquato, è un geosito di rilevanza regionale; la Regione indica un'accessibilità media. L'area ricade nel parco dello Stirone e del Piacenziano.

Morfasso e il Monte Moria

Morfasso sta a 631 metri e ha circa 860 abitanti. Nel suo comune nascono le sorgenti dell'Arda, alle pendici del monte Castellaccio, e il crinale supera i 1.300 metri con le cime di Santa Franca, Menegosa, Lama e Groppo di Gora. A Monastero Val Tolla restano i resti dell'abbazia benedettina di Tolla, fondata nel VII secolo e demolita alla fine del Settecento. Il 24 maggio 1944 i partigiani della 38ª Brigata Garibaldi «Piacenza» liberarono il paese, poi rioccupato.

Museo della Resistenza Piacentina, SperongiaFoto del luogo · Ca.chi at Italian Wikipedia · Public domain

Museo della Resistenza Piacentina, Sperongia

Ha sede a Sperongia dal 2009 e raccoglie documenti, cimeli, armi, filmati d'epoca e testimonianze video sulla lotta partigiana. Dal museo parte il sentiero «Giovanni lo Slavo», che ripercorre i passaggi delle staffette e i luoghi di vedetta.

Parco provinciale del Monte MoriaFoto del luogo · Didagus · CC BY-SA 4.0

Parco provinciale del Monte Moria

Occupa oltre mille ettari tra Morfasso e Lugagnano. Tre quarti della superficie sono boschi, con castagneti da frutto dai tronchi centenari; più in alto ci sono faggete e radure. È il posto per passeggiate a piedi, in mountain bike o a cavallo, in autunno per le castagne. Il parco è accessibile tutti i giorni e senza costi.

Oratorio di Santa FrancaFoto del luogo · Autodelta85 · Public domain

Oratorio di Santa Franca

Sorge a 1.200 metri, a circa 6 chilometri da Morfasso, tra boschi secolari. L'edificio è del 1882 ed è dedicato a una suora del XIII secolo che portò assistenza in alta valle. Si festeggia due volte, nella prima e nell'ultima domenica di agosto.

A piedi: tre percorsi della rete escursionistica

La Rete Escursionistica dell'Emilia-Romagna (REER) segna alcuni sentieri curati dal CAI Piacenza. Il percorso 929 va da Vigoleno a Vernasca per il monte Cergallina: 8,4 chilometri, 419 metri di salita, difficoltà turistica (T), 2 ore e 45 di tempo indicato. Il 931, in senso inverso da Vernasca per il monte La Ciocca e Franchini, misura 11,7 chilometri con 447 metri di salita, ed è sempre T, con 4 ore indicate. Il 911 sale da Veleia a Madonna del Monte, passando dal Prato delle Lame: 4,3 chilometri, 474 metri di salita, difficoltà escursionistica (E), 2 ore. A Vigoleno passa anche l'Anello dei Briganti, che costeggia i calanchi.

I dati REER sono aggiornati ad aprile 2024. Prima di partire controlla il meteo e chiedi lo stato dei sentieri al CAI Piacenza o al Comune; porta acqua e scarpe adatte, e in autunno evita i calanchi dopo la pioggia.

Cosa mangiare e bere

La cucina è quella piacentina con qualche variante locale: chisolini con i salumi (salame a grana grossa, coppa, pancetta), tortelli con la coda, pisarei e fasö, gnocchi di patate, polenta di farina di castagne. Gli anolini in brodo qui hanno il ripieno di formaggio, senza stracotto. A Lugagnano si fanno le ciambelline, da abbinare alla malvasia. Tra i vini dei colli ci sono Gutturnio, Ortrugo, Monterosso e Malvasia. Il Vin Santo di Vigoleno DOC è un passito che si vinifica, si imbottiglia e si affina solo nel comune di Vernasca; a Vigoleno l'associazione dei produttori ha un'enoteca.