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La Via Francigena nel Piacentino: dal Guado di Sigerico a FidenzaFoto del luogo · Paulusburg · CC BY-SA 4.0
Cammini · Bassa piacentina

La Via Francigena nel Piacentino: dal Guado di Sigerico a Fidenza

Il tratto piacentino della Via Francigena: il Po a Calendasco, Piacenza, Fiorenzuola d'Arda e Fidenza, con distanze, varianti, credenziale e servizi.
Circa 7 minuti di lettura · info pratiche

La Via Francigena è l'itinerario di pellegrinaggio che unisce Canterbury a Roma e continua fino a Santa Maria di Leuca. Per l'Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) supera i 3.000 chilometri, tocca 5 Stati e 16 regioni e attraversa più di 600 comuni. Dal 1994 è Itinerario culturale del Consiglio d'Europa. Nel Piacentino entra dal Po, passa da Piacenza e poi segue in gran parte la Via Emilia verso Fiorenzuola d'Arda e Fidenza, che è già in provincia di Parma.

È un tratto di pianura, senza dislivelli da montagna. Quello che pesa sono le distanze: Sigerico, l'arcivescovo che nel 990 tornò da Roma a Canterbury, faceva in media circa 20 chilometri al giorno. Qui trovi le tappe in ordine, i luoghi che incontri, le varianti presenti nei dati regionali e i servizi per chi cammina con la credenziale.

Il Po e il Guado di Sigerico

Nel diario di Sigerico le soste piacentine compaiono in fila: Sce Domnine (oggi Fidenza), Floricum (Fiorenzuola d'Arda) e Placentia, che le ricostruzioni moderne collocano a Calendasco. Poi c'è il fiume, e sull'altra sponda Sce Andrea, cioè Corte Sant'Andrea, nel Lodigiano. Chi va verso Roma legge l'elenco al contrario.

Il passaggio in barca fra Corte Sant'Andrea e Calendasco è riconosciuto come Transitus Padi dal Consiglio d'Europa fin dal 1994 e, dal 2009, da due ministeri italiani. Secondo Wikipedia, però, i cambi di corso del Po non permettono di dire dove passassero davvero i pellegrini. Oggi il gesto si ripete a Soprarivo, e il Comune di Calendasco lo presenta come prima tappa emiliana della Francigena.

Guado di Sigerico, SoprarivoFoto del luogo · Paulusburg · CC BY-SA 4.0

Guado di Sigerico, Soprarivo

Sulla sponda piacentina del Po, vicino a Boscone Cusani, arrivi in barca da Corte Sant'Andrea. Sulla traccia ufficiale ci sono circa 4 chilometri fra le due località, compreso il fiume. La barca è un servizio del Comune di Calendasco, affidato al traghettatore Danilo Parisi, e va prenotata; secondo l'AEVF porta i pellegrini da una riva all'altra ogni giorno. Orari e costo non sono pubblicati: chiedili quando prenoti.

Calendasco: Hospitale di San Corrado

A 12 chilometri da Piacenza, il paese ricorda l'antica accoglienza ai viandanti con l'Hospitale e Romitorio di San Corrado. Sorge su uno xenodochio longobardo, di cui restano tracce in una cripta, e nel Trecento ospitò Corrado Confalonieri. Vicino c'è il castello, con il nucleo più antico dell'anno Mille: è di proprietà pubblica e il Comune lo apre, a ingresso libero, in occasione di manifestazioni ed eventi culturali.

Piacenza, la città dei pellegrini

Dal Po a piazza Cavalli la traccia ufficiale misura circa 14 chilometri, fra argine e strade provinciali; la tappa dell'AEVF, che parte da Orio Litta sulla riva lombarda, ne conta 23,9. L'associazione chiede attenzione all'ingresso sulla statale a Ponte Trebbia e sulla provinciale fra Calendasco e Incrociata, e ricorda che fuori dai paesi non trovi acqua. In città ritrovi la Via Emilia, che accompagna il cammino anche il giorno dopo. Emilia-Romagna Turismo propone un percorso di due giorni in undici tappe, quasi tutte chiese legate ai pellegrini; ne bastano quattro, vicine fra loro, per capire il legame.

Piazzale delle Crociate e Santa Maria di CampagnaFoto del luogo · Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0

Piazzale delle Crociate e Santa Maria di Campagna

Era il punto in cui i pellegrini arrivavano in città dalla campagna. Secondo Emilia-Romagna Turismo, nel 1095 papa Urbano II vi annunciò la Prima Crociata. La basilica attuale è cinquecentesca, con la cupola affrescata dal Pordenone.

Santa BrigidaFoto del luogo · Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0

Santa Brigida

Intorno all'anno Mille aveva un ospizio per i pellegrini stranieri, in particolare gli irlandesi, e il nome ricorda la santa irlandese. Accanto sorge la Torre Stucchi, una casa-torre medievale.

Basilica di Sant'AntoninoFoto del luogo · Parma1983 · CC BY-SA 4.0

Basilica di Sant'Antonino

È dedicata al patrono di Piacenza e fu costruita fuori dalle mura. Il portale maggiore guarda verso la Via Francigena. Cerca il Portico del Paradiso e il campanile ottagonale.

CattedraleFoto del luogo · Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0

Cattedrale

Dedicata all'Assunta e a santa Giustina, ha nella cupola gli affreschi di Guercino e Morazzone, degli anni Venti del Seicento. La salita alla cupola parte dalla Cattedrale e arriva a 27 metri dopo 134 gradini; con la credenziale paghi il biglietto ridotto. Orari e prezzi sono nelle informazioni pratiche.

Da Piacenza a Fiorenzuola d'Arda e Fidenza

Dopo la città il cammino segue la Via Emilia e le strade parallele. Secondo Emilia-Romagna Turismo, quando non c'erano conflitti la Francigena e la Via Emilia viaggiavano insieme fino a Fidenza; Pontenure ne conserva la memoria e aderisce all'Associazione delle Vie Francigene.

Le tappe ufficiali dell'AEVF misurano 31,7 chilometri da Piacenza a Fiorenzuola d'Arda e 22,4 da Fiorenzuola a Fidenza. La prima è la più pesante: corre quasi sempre su asfalto, l'associazione la sconsiglia nei mesi più caldi e segnala il tratto della Via Emilia fra Montale e il ponte sul Nure, dove si cammina in carreggiata con molto traffico. Sulla traccia regionale il castello di Paderna è a circa 16,5 chilometri da piazza Cavalli, e l'AEVF lo indica come punto sicuro per rifornirsi d'acqua.

Castello di Paderna, PontenureFoto del luogo · Parma1983 · CC BY-SA 4.0

Castello di Paderna, Pontenure

Castello medievale con fossato, torre quadrata e torre nell'Acqua. L'AEVF lo cita fra i riferimenti del tratto piacentino; Emilia-Romagna Turismo lo descrive come abitato, visitabile e sede di un'azienda agricola biologica con museo contadino. Le visite guidate, su prenotazione, si fanno nel fine settimana e nei festivi da maggio a settembre, con una pausa in agosto: orari e prezzi sono nelle informazioni pratiche.

Fiorenzuola d'ArdaFoto del luogo · Cf fiorenzuola · CC BY-SA 3.0

Fiorenzuola d'Arda

Nodo di transito sulla Via Emilia, con stazione ferroviaria. L'edificio principale è la collegiata medievale di San Fiorenzo. A tavola cerca gli anolini di formaggio e i chisulén, accompagnati dai salumi locali.

Abbazia di Chiaravalle della Colomba, AlsenoFoto del luogo · Parma1983 · CC BY-SA 4.0

Abbazia di Chiaravalle della Colomba, Alseno

Abbazia cistercense fondata nel 1136: è l'anno del documento con cui il vescovo di Piacenza Arduino le assegnò le prime terre. Il chiostro è integro sui quattro lati e i monaci la abitano ancora. Sulla traccia sta circa 6 chilometri dopo Fiorenzuola. Per la festa del Corpus Domini, quindi tra maggio e giugno a seconda dell'anno, nella navata viene steso un tappeto di fiori, l'Infiorata, che resta visibile per circa due settimane. Orari di apertura nelle informazioni pratiche.

FidenzaFoto del luogo · Parma1983 · CC BY-SA 4.0

Fidenza

Qui finisce il Piacentino. Il Duomo di San Donnino era tappa obbligata per chi andava a Roma, e Sigerico segna la sosta come Sce Domnine. Dopo Fidenza il cammino sale verso Fornovo, Berceto e il Passo della Cisa. Prima di arrivare, l'AEVF segnala il ponte sopra l'autostrada fra Bastelli e Fidenza, stretto e trafficato.

Varianti e cammini che si incrociano

La Rete Escursionistica Emilia-Romagna (REER) pubblica la traccia ufficiale e alcune tracce collegate, ognuna con GPX scaricabile. Nei dati compaiono quattro voci utili a chi pianifica il tratto piacentino.

Variante San Rocco al PortoFoto del luogo · Arbalete · CC BY-SA 3.0

Variante San Rocco al Porto

Da Cascina Cantarana a Piacenza, 25,6 chilometri, difficoltà turistica, 305 metri di salita, quote fra 14 e 59 metri. Il tracciato passa per Corte Sant'Andrea, resta sulla riva lombarda fino a San Rocco al Porto e attraversa il Po su un ponte, entrando a Piacenza da nord-est: è quindi un'alternativa al traghetto. Nella banca dati regionale l'ultimo aggiornamento è del 2021, quindi scarica il GPX e informati sullo stato del percorso prima di partire.

Cammino di San Colombano, tappa 14Foto del luogo · Paulusburg · CC BY-SA 4.0

Cammino di San Colombano, tappa 14

Raccordo di 3 chilometri fra l'incrocio con la Francigena e Sant'Imento, a Calendasco. Il Cammino di San Colombano porta poi a Bobbio.

Trasversale Francigena

Da Vigoleno a Pradonico, passando per Pellegrino Parmense: 59,7 chilometri, difficoltà escursionistica, 2.889 metri di salita. Collega la Val d'Arda all'Appennino parmense.

Via degli Abati o Francigena di montagnaFoto del luogo · Vid Pogacnik · CC BY-SA 4.0

Via degli Abati o Francigena di montagna

Itinerario altomedievale dei monaci di Bobbio, lungo 190 chilometri tra le province di Pavia, Piacenza, Parma e Massa-Carrara. Nei dati REER la tappa 3 da Pometo a Bobbio misura 31,2 chilometri e la tappa 4 da Bobbio a Nicelli 20,3.

Credenziale e accoglienza

La credenziale è il documento ufficiale del pellegrino: ci raccogli i timbri di ostelli, chiese e uffici turistici, e serve per le accoglienze dedicate e per il Testimonium di Roma. Con la credenziale hai tariffe agevolate nelle strutture della rete VisitVieFrancigene e sconti fino al 10% su Trenitalia, Trenord e FlixBus. A Piacenza la distribuiscono l'ufficio turistico IAT-R di piazza Cavalli e i Musei di Palazzo Farnese; più avanti la parrocchia di San Fiorenzo a Fiorenzuola d'Arda e l'ufficio turistico di Fidenza. Con i timbri dell'intero tratto da Pavia a Fidenza, 5 tappe e 119 chilometri, puoi chiedere anche il Testimonium laico, gratuito.

Non indichiamo strutture per dormire: usa l'elenco e l'app gratuita dell'AEVF. A Piacenza Santa Brigida e Sant'Ilario furono luoghi di ospitalità medievale, non indirizzi dove dormire oggi. Il Comune di Calendasco ha pubblicato la mappa di un cammino cardioprotetto, dal Po alla Via Emilia.

Quando andare e prudenza

Per la pianura del Po le stagioni indicate da Emilia-Romagna Turismo sono primavera e autunno, con temperature miti. Gran parte del percorso corre su strade provinciali e sulla Via Emilia: porta indumenti ben visibili e segui i segnavia, un pellegrino nero su bandierina bianca e rossa. Prima di partire controlla le previsioni di Arpae e chiedi conferma del passaggio in barca, perché il livello del fiume può cambiare la situazione. Per le emergenze, 112. Guarda anche gli avvisi sul percorso pubblicati dall'AEVF: il 23 ottobre 2026 l'elenco non ne riportava per l'Emilia-Romagna.

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