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La Via degli Abati nel Piacentino: tappe, dislivelli e tracce GPXFoto del luogo · Vid Pogacnik · CC BY-SA 4.0
Cammini · Val Trebbia

La Via degli Abati nel Piacentino: tappe, dislivelli e tracce GPX

Il cammino da Pavia a Pontremoli passa per Bobbio, Coli e Farini: le tappe piacentine con lunghezza, dislivello e tracce GPX della Regione.
Circa 6 minuti di lettura · info pratiche

La Via degli Abati è un cammino a piedi di circa 194 km da Pavia a Pontremoli, con circa 8.000 metri di salita complessiva, attraverso l'Oltrepò Pavese e l'Appennino tra Piacenza, Parma e Massa-Carrara. Viene chiamata anche «Francigena di montagna»: ripercorre una strada usata fin dall'alto Medioevo da pellegrini e abati, alternativa al passo della Cisa seguito dalla Via Francigena di Sigerico.

Nel Piacentino il cammino tocca Bobbio, sede dell'abbazia di San Colombano, poi Coli e l'alta Val Nure, con Nicelli, Farini e Groppallo, e arriva al passo di Linguadà, da cui si scende verso Bardi, in provincia di Parma. In questa guida trovi i dati delle tappe presi dalla Rete escursionistica dell'Emilia-Romagna (REER) e le informazioni generali dell'associazione che gestisce il cammino.

Il percorso è stato modificato di recente, e l'associazione avverte che non tutte le guide e le app in circolazione sono aggiornate: leggi la sezione «Prima di partire» prima di scaricare una traccia.

La storia in breve

L'arcivescovo Sigerico, tornando da Roma tra il 990 e il 994, scelse il passo della Cisa, ed è la Via Francigena che si conosce oggi. Esisteva però un itinerario più antico sui monti, seguito dal VII secolo da chi andava a piedi e passava dall'abbazia di Bobbio. Lì arrivavano i pellegrini dalla Francia e dalle Isole Britanniche per venerare le spoglie di Colombano, e la stessa strada era percorsa dagli abati di Bobbio quando andavano a Roma.

Il monastero, fondato da Colombano nel 614, era collegato ad altri cenobi lungo la via, come Gravago in Val Noveglia e Borgo Val di Taro. Nel luglio del 929 i monaci portarono le reliquie del santo da Bobbio a Pavia in tre giorni di cammino, per rivendicare davanti al re i beni del monastero. A Piacenza i monaci gestivano dall'862 un ospizio accanto a Santa Brigida, pensato soprattutto per i pellegrini irlandesi diretti all'abbazia.

L'itinerario è stato riscoperto alla fine degli anni Novanta dallo studioso piacentino Giovanni Magistretti. Il tratto da Bobbio a Pontremoli è stato pubblicato in una cartoguida nel 2011, mentre quello da Pavia a Bobbio è stato ricostruito nel 2012. Nel 2021 il Comune di Bobbio, capofila di un progetto finanziato dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020, ha curato il tracciato e la posa della segnaletica.

Le tappe nel Piacentino

L'associazione divide il cammino in otto tappe da Pavia a Pontremoli. Quelle che interessano la provincia di Piacenza sono la terza, la quarta, la quinta e l'inizio della sesta. I numeri qui sotto sono quelli della Regione (REER), aggiornati a ottobre 2026; l'associazione pubblica valori leggermente diversi, che trovi sul suo sito, ma le tracce GPX delle due fonti seguono lo stesso percorso. La difficoltà E significa itinerario escursionistico: le tappe sono lunghe e con molto dislivello, quindi servono allenamento, scarponi e acqua.

Tappa 3: da Pometo a BobbioFoto del luogo · Terensky · CC BY 3.0

Tappa 3: da Pometo a Bobbio

Per la Regione sono 31,2 km con 1.238 m di salita e 9 ore e 30 minuti di cammino, difficoltà E. Si parte da Pometo, in Oltrepò Pavese, si scende a Caminata, in Val Tidone, e si risale su sterrati e sentieri passando dal Giardino alpino di Pietra Corva. Poi si costeggia il Monte Penice e si scende a Bobbio. È la più lunga delle tre tappe REER del Piacentino.

Tappa 4: da Bobbio a NicelliFoto del luogo · Vid Pogacnik · CC BY-SA 4.0

Tappa 4: da Bobbio a Nicelli

Sono 20,3 km con 1.409 m di salita, 7 ore e 13 minuti di cammino e quota massima di 1.235 m, difficoltà E. Dall'abbazia si attraversa il Ponte Gobbo e si sale verso Coli, vicino alla grotta dove la tradizione colloca la morte di Colombano. Poi si arriva alla Sella dei Generali, lo spartiacque tra Val Trebbia e Val Nure, e si scende a Nicelli, dove restano le tracce di una casa-torre medievale. In alternativa la tappa può finire a Mareto.

Tappa 5: da Nicelli a GroppalloFoto del luogo · Brian76 · CC BY-SA 4.0

Tappa 5: da Nicelli a Groppallo

Sono 12,7 km con 605 m di salita e 4 ore e 13 minuti di cammino, difficoltà E. Si scende al torrente Nure, a Crocelobbia, dove il guado è possibile solo se le condizioni lo consentono, e si risale sull'altro versante fino a Groppallo, a 935 metri di quota.

Variante di FariniFoto del luogo · Brian76 · CC BY-SA 4.0

Variante di Farini

Sono 6,2 km con 349 m di salita e 2 ore di cammino, difficoltà T, cioè turistica. È l'alternativa al guado del Nure e passa da Farini, dove nei mesi estivi le frazioni organizzano feste e sagre. L'associazione la consiglia quando il torrente non si può attraversare.

Tappa 6: da Groppallo a BardiFoto del luogo · Alerove · CC BY-SA 4.0

Tappa 6: da Groppallo a Bardi

L'associazione indica circa 21 km con 600 m di salita circa. Il percorso passa da Bruzzi e dal passo di Linguadà, poi scende a Bardi. Prima del passo c'è una variante più impegnativa sul Monte Lama, che arriva a 1.345 m e dove affiora la placca di diaspro più grande della regione. Al 23 ottobre 2026 questa tappa non è nella rete escursionistica della Regione, nemmeno sul versante parmense: la traccia GPX si scarica dal sito dell'associazione.

Percorsi del CAI segnati come Via degli Abati

Nei dati REER ci sono anche due percorsi brevi del CAI Piacenza chiamati «Percorso Via degli Abati»: quello di Pecorara, 5 km con 427 m di salita, e quello da Cicogni a Praticchia, 2,5 km con 268 m. Non fanno parte della tappa: confrontando le tracce, sono raccordi che salgono da Pecorara e da Cicogni e raggiungono il cammino lungo la tappa 3, nel tratto storico da Pavia a Bobbio che passa da Caminata, Trebecco e Praticchia.

Cosa si incontra lungo la strada

Vicino a Coli, dal 2003, la grotta detta Spelonca di San Michele è di nuovo un luogo di culto. La Sella dei Generali è un altopiano panoramico tra le due valli. A Farini si assaggiano i prodotti con marchio De.Co., la denominazione comunale d'origine: la patata di montagna di Mareto e la torta di patate. Nel Piacentino, più in generale, si trovano i tre salumi DOP, cioè coppa, pancetta e salame, e i vini DOP dei Colli Piacentini.

Il nome del cammino ha dato il titolo anche a una manifestazione sportiva, la «Abbots Way», un'ultramaratona nella natura con solo una piccola parte di tratti asfaltati.

Prima di partire

La credenziale attesta il cammino, ti fa accogliere come pellegrino nelle strutture che partecipano al progetto e serve a raccogliere i timbri delle tappe. Si ottiene con una donazione libera all'associazione e un modulo da compilare online: puoi ritirarla all'ufficio turistico di Bobbio o all'InfoPoint di Pavia dopo averla prenotata, oppure riceverla per posta. Il Testimonium finale a Pontremoli non si può ritirare finché non esce la nuova edizione.

A gennaio 2026 l'associazione ha scritto che le sole risorse aggiornate con le modifiche al percorso sono quelle del suo sito. La guida cartacea più diffusa non è ancora aggiornata e l'app «Via degli Abati» non è più aggiornata dal distributore; per gli strumenti digitali l'associazione consiglia l'app di Cammini d'Italia, che aggiorna direttamente.

Se parti da Pavia, tieni presente che il Ponte della Becca sul Po non offre condizioni di sicurezza adeguate a pedoni e biciclette: l'associazione consiglia di percorrere in autobus il tratto fuori città.

Le tappe piacentine salgono oltre i 1.000 metri, con dislivelli da 600 a 1.400 m: guarda il meteo, parti con acqua e un abbigliamento a strati e chiedi alla sezione CAI di Piacenza se ci sono sentieri chiusi. Il guado del Nure si affronta solo con l'acqua bassa. Con piogge recenti o dubbi usa la variante di Farini, e per qualunque incertezza rivolgiti all'associazione o ai Comuni.

Nei dintorni e cammini che si incrociano

A Bobbio arriva anche il Cammino di San Colombano, un altro itinerario con le sue tappe: nella REER quelle piacentine vanno dall'incrocio con la Via Francigena a Calendasco fino a Bobbio. Non vanno confuse con la Via degli Abati. Se vuoi camminare per un giorno senza fare un'intera tappa, in Val Nure la guida sulle passeggiate facili segnala anche la variante di Farini.