Bobbio è in Val Trebbia, a circa 45 minuti d'auto da Piacenza lungo la SS45. Il borgo è cresciuto attorno al monastero fondato nel 614 dal monaco irlandese Colombano. Per secoli l'abbazia è stata un punto di riferimento culturale per l'Europa, e nel 1014 Bobbio ha ottenuto il titolo di città con la nascita della diocesi.
Il centro si gira a piedi in poche ore: un ponte con undici arcate disuguali, una basilica con la cripta medievale, tre musei dentro il monastero, la concattedrale, un castello del Trecento e le vie con i portici. Questa guida li mette in un ordine che funziona e riporta gli orari pubblicati dal Comune di Bobbio, controllati il 23 ottobre 2026.
Un dato pratico prima di scegliere il giorno: basilica e concattedrale sono aperte ogni giorno, il castello dal giovedì al lunedì, mentre i musei dell'abbazia, chiusi da novembre a febbraio, aprono soprattutto nel fine settimana. La domenica è il giorno in cui riesci a vedere tutto.
Un po' di storia
Colombano arrivò dall'Irlanda e ricevette dal re longobardo Agilulfo una chiesa in rovina con il territorio attorno. Il monastero ebbe presto una biblioteca e uno scriptorium: un catalogo del 982 elenca più di 700 manoscritti. Colombano morì a Bobbio il 23 novembre 615 ed è ancora il patrono della città.
Dopo la nascita della diocesi, il 14 febbraio 1014, il borgo passò sotto vari signori: i Malaspina, i Visconti e, dal 1436, i Dal Verme. Nel 1743 entrò nel Regno di Sardegna dei Savoia. Fino al 1923 è stato in provincia di Pavia; da allora fa parte di quella di Piacenza.
Cosa vedere
I luoghi sono tutti nel centro storico, a pochi minuti a piedi l'uno dall'altro. Sono elencati nell'ordine in cui conviene visitarli.
Foto del luogo · Vid Pogacnik · CC BY-SA 4.0Ponte Gobbo
Lungo circa 273 metri, attraversa il Trebbia con undici arcate di altezza e ampiezza diverse, da cui il nome. La prima menzione sicura è del 1196, ma l'origine è più antica e incerta. Le piene hanno abbattuto più volte alcune arcate: l'ultimo crollo dell'arco maggiore è del 28 gennaio 1971, poi il ponte è stato ricostruito com'era. Si passa solo a piedi. Il nome alternativo, Ponte del Diavolo, viene dalla leggenda del diavolo che lo costruì in una notte: Colombano fece passare per primo un cane.
Foto del luogo · Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0Abbazia e basilica di San Colombano
La basilica attuale fu costruita tra il 1456 e il 1522. Dentro trovi gli affreschi di Bernardino Lanzani, dipinti attorno al 1526-30, e un coro ligneo del 1488. Nella cripta si vedono il mosaico del XII secolo, che unisce una scena di lotta tra bene e male a un calendario dei mesi, il sarcofago di Colombano e le tombe dei suoi successori Attala e Bertulfo.
Foto del luogo · Davide Papalini · CC BY-SA 3.0I musei dell'abbazia
Il monastero ospita tre musei. Il Museo dell'Abbazia, nelle sale dell'antico scriptorium, espone reperti romani, tra cui una teca d'avorio del III-IV secolo con Orfeo e gli animali, lapidi longobarde e le ampolle dei pellegrini. Il Museo della Città è un percorso introduttivo con un video e le riproduzioni digitali dei codici miniati. La Collezione Mazzolini raccoglie arte del Novecento, con opere di De Chirico, Fontana e Manzoni.
Foto del luogo · Davide Papalini · CC BY-SA 3.0Concattedrale di Santa Maria Assunta
Si affaccia su piazza Duomo ed è di fondazione romanica, attorno al 1075. La facciata attuale è del 1463 ed è affiancata da due torri, una con l'orologio. Fino al 1986 è stata la cattedrale della diocesi di Bobbio. Nel complesso ci sono anche il palazzo vescovile, con il Museo della Cattedrale aperto nel 2014 per il millenario della diocesi, e gli Archivi storici bobiensi, la sezione di Bobbio dell'archivio diocesano.
Foto del luogo · Hotolmo22 · CC0Castello Malaspina-Dal Verme
Lo fece edificare Corradino Malaspina, dal 1304; ebbe poi come signori i Visconti e i Dal Verme. Oggi resta il mastio rettangolare con le torri minori. Dal cortile interno si vedono la città e le montagne attorno. Nel 1956 è passato allo Stato e dal 2020 lo gestisce il Comune.
Foto del luogo · Trebbia · CC BY-SA 3.0Il centro storico
Attorno a piazza Duomo e a piazza San Francesco restano portici e palazzi medievali. Le mura furono costruite verso la fine del XII secolo, con cinque porte: Alcarina, Fringuella, Agazza, Legleria e Nova. Danno il nome alle cinque contrade che si sfidano nel Palio, l'ultimo fine settimana di giugno. Il monastero di San Francesco è del 1230 e il santuario della Madonna dell'Aiuto del Trecento.
Come organizzare la giornata
Da aprile a ottobre, di domenica, puoi partire dal Ponte Gobbo, che è libero a ogni ora, e salire alla basilica di San Colombano e alla concattedrale; da maggio, la domenica mattina, è aperto anche il Museo della Cattedrale. In tarda mattinata ci sono il castello, aperto dalle 10, e il Museo della Città. Il pomeriggio è il momento del Museo dell'Abbazia e della Collezione Mazzolini. Il sabato i musei dell'abbazia e il Museo della Città aprono solo nel pomeriggio, il Museo della Cattedrale solo la mattina.
Da novembre a febbraio il Museo dell'Abbazia e la Collezione Mazzolini restano chiusi per la pausa invernale, con aperture su prenotazione per i gruppi, e il Museo della Cattedrale riapre solo a maggio. Il castello resta aperto dal giovedì al lunedì e il Museo della Città il sabato pomeriggio e la domenica, con orari più corti fino a marzo. Controlla gli orari qui sotto prima di partire.
Per una visita guidata al castello bisogna rivolgersi all'ufficio turistico di piazza San Francesco: i volontari del castello si occupano soltanto di accoglienza e sorveglianza.
Cosa assaggiare
Nel territorio si trovano i tre salumi DOP piacentini, cioè coppa, pancetta e salame, e i vini DOP dei Colli Piacentini. I maccheroni bobbiesi sono una pasta all'uovo che si forma a mano con un ferro da calza e si serve con lo stracotto. Per la lumaca esiste una ricetta riconosciuta dal Comune con il marchio De.Co. (denominazione comunale di origine) e una sagra dedicata: nel 2026 è in programma domenica 6 dicembre nel centro storico, dalle 8, insieme ai mercatini di Natale e al mercato agricolo. Il programma del Comune non indica i prezzi: chiedi all'ufficio turistico.
Altri prodotti sono legati alle feste. Il 23 novembre, giorno del patrono, si distribuisce il pane di San Colombano, una grande pagnotta a forma della statua del santo che viene benedetta dal vescovo. Nel periodo dell'Ascensione si benedicono i buslanin, ciambelline salate e dolci. Per scegliere dove sederti chiedi all'ufficio turistico: questa guida indica i piatti, non i locali.
Nei dintorni
Da Bobbio passa la Via degli Abati, il cammino da Pavia a Pontremoli: trovi i dati delle tappe nella guida dedicata. A circa 5 km c'è Coli, da cui parte il sentiero per la Spelonca di San Michele, dove la tradizione colloca la morte di Colombano.
Sul Monte Penice, che arriva a 1.460 metri, sorge il santuario di Santa Maria. Brugnello, nel comune di Corte Brugnatella, è un borgo di case in pietra sopra le anse del Trebbia. Se in estate pensi di scendere al fiume, leggi prima la guida sul Trebbia e la sicurezza.
