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La celiachia è in aumento, soprattutto tra le donne

17 Gennaio 2013

La celiachia è  in aumento, soprattutto tra le donne

Celiachia in aumento nel mondo: soprattutto donne e in gran parte aventi un familiare di primo grado con la stessa patologia.
Questo il profilo di chi soffre di celiachia che emerge dalla review di Alessio Fasano e Carlo Catassi, membri del comitato scientifico del Dr. Schär Institute e, rispettivamente, direttore e co-direttore del Centro per la Ricerca sulla Celiachia (CFRC) dell’Università del Maryland di Baltimora (USA), pubblicata sul New England Journal of Medicine.
Secondo questo studio, la celiachia è in aumento nel mondo, assestandosi intorno all’1% di incidenza nella popolazione, soprattutto in paesi come Cina ed India, interessati da un processo di occidentalizzazione nelle abitudini alimentari.
L’identikit della persona celiaca è quindi cambiato: se fino a poco tempo fa il disturbo riguardava prevalentemente bambini e le popolazioni di origine caucasica, oggi la celiachia colpisce tutte le fasce d’età in tutto il mondo. Le donne sono fino a due volte più soggette al disturbo alimentare rispetto agli uomini; pesa il fattore familiarità (il 15% dei casi ha un parente di primo grado celiaco).
In questi anni si sono moltiplicate le campagne di sensibilizzazione ed educazione alimentare nei confronti della celiachia, ma anche di altre allergie e intolleranze alimentari sempre più diffuse (come quelle per il latte e i latticini, le uova, i lieviti, la soia).
Accanto alla celiachia, non va dimenticata la sensibilità al glutine, da considerarsi un’entità diversa: una nuova condizione clinica inquadrata solo di recente.
In aiuto a chi soffre di questi disturbi ci sono alimenti appositamente studiati che escludono le sostanze dannose. Non solo prodotti confezionati ma pure prodotti freschi, facilmente reperibili nei negozi bio, sempre più diffusi anche per un crescente interesse generale verso il biologico e l’alimentazione naturale. Il consumo di alimenti più sani, privi di sostanze chimiche, costituisce poi un valore sempre più riconosciuto dalle famiglie e l’aumento dell’offerta di cibi gluten free, biologici e di elevata qualità, ha permesso di equilibrare la dieta di tutti i componenti del nucleo familiare.
Alcune ricerche hanno infatti sottolineato i benefici che una dieta priva di glutine può apportare anche per altre patologie, come l’autismo, o quelle legate al mal funzionamento del sistema immunitario, come artrite reumatoide, sclerosi multipla, tiroiditi. Il principale fattore di successo di un’attività di vendita di prodotti per celiaci è senza dubbio un elevato livello di qualità prodotti offerti, poiché la qualità, la sicurezza e la genuinità sono le caratteristiche che questi negozi sono in grado di offrire.

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